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La statua del Cristo coi Fanciulli.

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Una statua del giardino.

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La facciata sud dell'Istituto

Un'Istituto con una grande tradizione

L’Istituto è una scuola speciale con internato ed esternato aperta nell’autunno del 1950 dalla Congregazione delle Suore della S. Croce di Ingenbohl. È una scuola con una lunga tradizione che nel gennaio del 2008 è stata affidata alla Fondazione Sant’Angelo di Loverciano.

La Famiglia Turconi

La storia dell'Istituto inizia con la famiglia Turconi, d'origine comasca, presente in Ticino già dal Quattrocento. Essa è molto legata alle terre ticinesi per ragioni commerciali e per la sua partecipazione alla vita comunitaria e politica di quel tempo.

I dati più indicativi sul legame di questa famiglia con le proprietà di Loverciano, nel Comune di Castel San Pietro, si possono riassumere come segue:

1463-1507 - acquisto di terreni a Balerna e di fondi a Loverciano.

1537 - acquisto d’altri fondi “a buon prezzo” dal Capitolo di San Fedele di Como.

1588 - Alfonso Turconi è il primo della famiglia ad acquisire la cittadinanza nel Comune di Castel San Pietro. Si parla anche, per la prima volta, di una “casa padronale”.

1626 - La residenza di Loverciano della famiglia Turconi diventa un luogo di riunioni di carattere pubblico (Vicinie – Patriziato), di arbitraggi e di patteggiamenti, anche fra privati.

1646 - costruzione dell’attuale “villa di Loverciano” da parte di Giovanni Battista Turconi.

1721 - acquisto della fattoria di Vigino, scambiata con altri possedimenti alla Brusata di Novazzano.

1824 – fondazione da parte dell’ultimo conte Alfonso Maria Turconi di un “luogo Pio col titolo della Beata Vergine”, l’attuale Ospedale della Beata Vergine di Mendrisio.

Una tradizione di opere per i bisognosi

1870 - l’Ospedale della Beata Vergine vende la proprietà di Loverciano alla famiglia dei conti Greppi di Milano che rimane in loro possesso fino alla morte dell’ultimo conte Greppi, Alessandro, nel 1903.

1903 - Seguono diversi altri proprietari: la famiglia Trezzi di Milano che cede “Loverciano” ai Padri Barnabiti che a loro volta nel 1934 vendono la proprietà alla Fondazione Pro Parvulus, in Mendrisio.

1938 - la Fondazione Orfanatrofio Maghetti di Lugano acquista la proprietà.

1950 -le Suore della Congregazione della Santa Croce di Ingenbohl assumono la gestione dell’Orfanatrofio che acquistano nel 1953.

1999 - La Congregazione annuncia la necessità di ridimensionare la sua presenza in Ticino a causa della mancanza di vocazioni,  anche l’Istituto di Loverciano rientra in questo piano di ridimensionamento 

2007 - La questione diventa di attualità e per interessamento del Vescovo di Lugano Mons. Piergiacomo Grampa si giunge nel 2007 a  costituire una Fondazione avente lo scopo di acquistare la proprietà per continuare l’attività.